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Può l’amministrazione non assumere il vincitore di un concorso pubblico?

Può l’amministrazione non assumere il vincitore di un concorso pubblico?

Esistono diversi casi nei quali, purtroppo, all’esito del concorso pubblico  l’amministrazione si rifiuta di stipulare il contratto di lavoro con il vincitore del concorso. Questa decisione solitamente viene motivata con il cd. blocco del turnover, oppure con la non necessità di ricoprire quel posto. Tale comportamento dell’amministrazione è certamente illegittimo, in quanto il vincitore di concorso, dopo l’approvazione della graduatoria definitiva di merito, ha sempre diritto all’assunzione, senza che peraltro rilevi in alcun modo il termine triennale di vigenza delle graduatorie, che rileva esclusivamente ai fini del successivo scorrimento per l’assunzione degli idonei non vincitori. Il vincitore, invece, ha sempre diritto all’assunzione e tale diritto può essere efficacemente esercitato innanzi al giudice del lavoro, il quale ai sensi dell’art. 63 D.lgs. 165/2001 dedicato alle “controversie relative ai rapporti di lavoro”, dichiara espressamente che :sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, incluse le controversie concernenti l’assunzione al lavoro, ….. Le sentenze con le quali riconosce il diritto all’assunzione, ovvero accerta che l’assunzione è avvenuta in violazione di norme sostanziali o procedurali, hanno anche effetto rispettivamente costitutivo o estintivo del rapporto di lavoro…”. Con riferimento al diritto all’assunzione del vincitore di concorso, non sussiste più alcun dubbio in ragione dei numerosi pronunciamenti della Suprema Corte anche a Sezioni Unite. Tra i tanti, Corte di Cassazione, Sez. Unite, sent. n. 29916 del 13/12/2017 afferma che: “Il superamento di un concorso pubblico, indipendentemente dalla nomina, invero, consolida nel patrimonio dell’interessato una situazione giuridica individuale di diritto soggettivo (Cass. n. 9384 del 2006, n. 23327/2009, n. 21671/2013, n. 14397/2015), con la conseguenza che può affermarsi che l’assunzione della ricorrente costituisca un atto dovuto da parte dell’amministrazione che ha pubblicato il bando di concorso”. Sono ormai numerosi i casi di vincitori di concorso non assunti dalla pubblica amministrazione affrontati dal nostro studio, ed in tutti i casi i Tribunali del Lavoro (ad. es. Trib. Roma, Trib. Ancona, ecc..) ci hanno dato piena ragione emanando una sentenza costitutiva del rapporto di lavoro a far data dal 120° o 60° giorno successivo all’approvazione della graduatoria definitiva, riconoscendo altresì il diritto al pagamento di tutte le retribuzioni medio tempore non percepite da tale data sino all’effettiva costituzione del rapporto di lavoro.

Se avete un problema simile non esitate a contattarci per una consulenza personalizzata.

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