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Vincitore di concorso non assunto. Sentenza costitutiva del rapporto e danno da ritardo nell’assunzione

VINCITORE DI CONCORSO NON ASSUNTO. SENTENZA COSTITUTIVA E DANNO DA RITARDO NELL’ASSUNZIONE

Vincitori di concorso e mancata assunzione. Importantissima vittoria del nostro studio legale, per quanto concerne la tematica dei vincitori di concorso non assunti dall’amministrazione. Si tratta di un problema che si è ingigantito negli ultimi anni. Si pensi al cosiddetto Concorsone di Roma capitale, che a diversi anni dall’approvazione delle graduatorie, vede ancora oltre un migliaio di vincitori non assunti.

La Corte d’Appello di Roma, accogliendo totalmente il nostro ricorso e le nostre richieste, ha riconosciuto pienamente il principio, da noi sempre sostenuto, secondo cui:  IL VINCITORE DI CONCORSO, DOPO L’APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA, VANTA UN DIRITTO SOGGETTIVO ALL’ASSUNZIONE, A FRONTE DEL QUALE, IN CAPO ALL’AMMINISTRAZIONE, VI E’ UN VERO E PROPRIO OBBLIGO GIURIDICO AD ASSUMERE IL VINCITORE DI CONCORSO!!

Anche rispetto alle tempistiche entro le quali l’assunzione deve avvenire, la Corte d’Appello accoglie quanto da noi sostenuto, affermando che l’ASSUNZIONE DEVE SEMPRE AVVENIRE ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE, CHE LA CORTE FISSA IN 120 GIORNI DALL’APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA (DUNQUE 4 MESI!).  

In questo caso, la nostra assistita aveva vinto un concorso nel lontano 2004, ma non era mai stata assunta dall’amministrazione. Nel frattempo, l’ente pubblico che aveva bandito il concorso era stato soppresso,  e pertanto l’amministrazione pensava di essere esonerata dal doverla assumere.

Oggi, con l’accoglimento integrale del nostro ricorso, la Corte d’Appello di Roma, condanna l’amministrazione ad assumere la nostra assistita, con decorrenza giuridica ed economica, a partire dal 121° giorno dall’approvazione della graduatoria. In pratica, le viene interamente ricostruita la carriera lavorativa, come se fosse stata assunta 120 giorni dopo l’approvazione della graduatoria. 

Inoltre – aspetto importantissimo – con riferimento al DANNO DA RITARDO NELL’ASSUNZIONE, la Corte d’Appello di Roma, accogliendo in pieno le nostre richieste, condanna l’amministrazione a pagare, a titolo di risarcimento del danno da ritardo nell’assunzione, tutte le retribuzioni non percepite dal 121° giorno dall’approvazione della graduatoria (settembre 2004) ad oggi!!!

Considerando la retribuzione di oltre 32.000 Euro annui per oltre 12 anni, si tratta di una cifra elevatissima mai ottenuta sinora da un vincitore di concorso non assunto.

Si tratta di una importantissima sentenza che rappresenta un autorevole precedente per tanti altri processi simili, e sicuramente costituirà un forte monito nei confronti delle amministrazioni che tardano o addirittura rifiutano l’assunzione dei vincitori di pubblico concorso.

In definitiva, considerata la pesantissima condanna inflitta, non assumere il vincitore di concorso, costa all’amministrazione più che assumerlo!!!

 

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